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Ozono e malattie infiammatorie croniche intestinali, l’esperienza del Dott. Mazzuca Mari

20/07/2021

Ozono e malattie infiammatorie croniche intestinali, l’esperienza del dott. Mazzuca Mari
«L’ozonoterapia mi sta dando tante soddisfazioni. Mi permette di curare con efficacia e facilità i pazienti con differenti patologie. Sono anni che pratico l’ozono terapia e continua a stupirmi».

Lo ha detto a “Orbisphera” il dott. Vincenzo Mazzuca Mari, medico chirurgo specializzato in Patologie gastroenteriche e metodologie endoscopiche, nutrizionista, omeopata, ozonoterapeuta, corrispondente della “Belarus Science Foundation of Immunologists and Allergists”.

Dopo aver partecipato al Master di Ossigeno Ozono Terapia dell’Università Unicamillus di Roma, il dott. Mazzuca Mari ha realizzato una tesina intitolata “Terapia Integrata Armonica: ruolo dell’ossigeno ozono terapia nel trattamento delle Malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), esperienza personale”.

Per Malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici) si intendono la Rettocolite ulcerosa (RCU), che si manifesta con diarrea ematica con estensione variabile – proctite, proctosigmoidite, colite sinistra, colite estesa, pancolite – e la Malattia di Crohn (MC), con quadro clinico prevalentemente infiammatorio, stenosante, fistolizzante.

Dopo aver illustrato le caratteristiche cliniche delle “Mici”, il dott. Mazzuca Mari ha spiegato il perché ha utilizzato l’ossigeno ozono terapia, insieme alla terapia nutrizionale e farmacologica, per curare alcuni pazienti.

A questo proposito, ha riportato i risultati di un’esperienza personale su 4 pazienti di età compresa tra 25 e 45 anni, tutti di sesso maschile, con Rettocolite ulcerosa, sottoposti per 12 mesi a trattamento con ossigeno ozono nell’ambito di un protocollo di Terapia Integrata Armonica.

I pazienti sono stati sottoposti a ossigeno ozono terapia inizialmente mediante insufflazioni rettali bisettimanali con concentrazioni di ozono pari a 50 μg/ml (microgrammo per millilitro), poi, man mano che diminuiva la rettorragia, la concentrazione di ozono è arrivata fino a 25-30 μg/ml.

Dopo 16 sedute, a rettorragia cessata, i pazienti sono stati sottoposti alla Grande Auto Emo infusione con ozono una volta a settimana, addizionando a 150 cc di sangue venoso un pari volume di miscela di ossigeno ozono con concentrazione pari a 20 a 40 μg/ml per altre 8 settimane.

Alla fine tutti e quattro i pazienti sono guariti.

Ha scritto nelle conclusioni della tesina il dott. Mazzuca Mari: «L’esperienza di questo studio sicuramente non permette di trarre delle conclusioni generalizzabili sull’effettiva valenza terapeutica del trattamento adottato, ma è anche vero che le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali hanno un andamento clinico recidivante e non è affatto semplice impostare una terapia efficace.

Da qui la necessità di sviluppare nuovi approcci terapeutici, mirati soprattutto al mantenimento della remissione ed alla prevenzione delle complicanze.

In questa ottica, i risultati ottenuti in questo studio sembrano indicare che l’azione antinfiammatoria prodotta dall’Ossigeno-Ozono Terapia può produrre un potente effetto terapeutico sinergico con altre Terapie non Convenzionali e quindi costituire una valida scelta integrativa durante la fase non acuta della RCU nell’ambito di un protocollo di “Terapia Integrata Armonica” mirato al mantenimento della remissione ed alla prevenzione delle complicanze.

Obiettivo futuro potrebbe essere quello di avviare uno studio multicentrico per valutare se la Terapia Integrata Armonica proposta in questo studio, e soprattutto l’Ossigeno-Ozono Terapia, possa rappresentare, in un futuro non tanto lontano, una valida realtà terapeutica per trattare i pazienti affetti da “Mici”».