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OMS, 500.000 CASI DI INFEZIONI ANTIBIOTICO RESISTENTI, L’OSSIGENO OZONO TERAPIA E’ LA RISPOSTA IMMEDIATA - ORMAI UN’EMERGENZA...

01/02/2018

di Antonio Gaspari - Dir. Frammenti di pace

Stiamo parlando dell’antibiotico resistenza, cioè l’incapacità da parte degli antibiotici di contrastare efficacemente le infezioni, da qui il riemergere diffuso di malattie come la tubercolosi, le polmoniti, le infezioni sempre più frequenti nel tratto urinario.

E’ ormai evidente che i batteri si sono attrezzati. Hanno avuto mutazioni e sono diventati resistenti all’azione degli antibiotici.
Nel mondo l’OMS ha calcolato che ci sono già 500.000 persone che soffrono di infezioni antibiotico resistenti; moltissime per questa ragione sono destinate a morte.
Un problema serissimo se si pensa che solo in Italia sono 7000 le vittime di infezioni batteriche contratte negli ospedali e che gli antibiotici non riescono a curare.

Il problema assume dimensioni più vaste se si pensa che l’Italia è al secondo posto in Europa per consumo umano di antibiotici e tra i primi per consumo di antibiotici negli animali, causa primaria del problema di antibiotico resistenza che si sta anche questo correggendo con specifici trattamenti di Ossigeno Ozono Terapia negli allevamenti.
L’Italia Inoltre è il Paese in Europa con la maggiore prevalenza di ceppi resistenti (Escherichia Coli, Klebsiella Pneumoniae, Staphylococcus Aureus).

Come affrontare questo problema che sta diventando un’emergenza sanitaria? Esistono soluzioni pratiche e già pronte per l’uso?
Secondo la SIOOT, (Società Scientifica Internazionale di Ossigeno-ozono terapia) la soluzione c’è,  ed è stata praticata con successo sia sugli umani che sugli animali. Si chiama ossigeno ozono terapia.
Per saperne di più, ‘Frammenti di Pace’ ha intervistato il prof. Marianno Franzini, fondatore e già Presidente SIOOT.
In un articolo scientifico “First evaluations of oxygen-ozone therapy in antibiotic-resistant infections” scritto insieme al Prof. Luigi Valdenassi pubblicato su ‘Ozone Therapy’, Franzini ha spiegato che l’antibiotico resistenza è la capacità di un microrganismo di resistere all'azione di uno o più agenti antimicrobici.

L'efficienza della cura è quindi compromessa da un numero crescente di agenti patogeni resistenti agli antibiotici.
Direttamente connessi a questa resistenza gli elevati tassi di morbilità e mortalità.
Nello studio svolto dalla SIOOT in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica dell’Università di Pavia, è scritto che l’antibiotico resistenza è una delle principali minacce globali per la salute pubblica.

A questo proposito si ricorda che il 5,7% di tutte le polmoniti da Klebsiella isolate nel 2014 nei paesi europei erano già resistenti a tutti i gruppi di agenti antimicrobici abitualmente utilizzati.
In questo contesto l’ossigeno ozono terapia rappresenta una soluzione, perché l’ozono è un potente ossidante e un antibatterico pressochè totale e può essere impiegato come agente battericida sotto varie forme. Esperimenti condotti in vitro hanno provato che l’ozono può distruggere tutti i tipi di batteri sia gram positivi che gram negativi, inoltre distrugge tutti i tipi di virus e funghi sfruttando la grossa capacità ossidativa.
Il Prof. Franzini che ha maturato grande esperienza pratica contro le infezioni ci ha dichiarato che l’ossigeno ozono si può utilizzare anche in abbinamento all’antibiotico fin dall’inizio della cura, potenziando così l’efficacia della cura stessa. Nel caso invece di antibiotico-resistenza già conclamata di aver utilizzato l’ossigeno ozono per raggiungere una definitiva guarigione.
Per esempio si è constatato che contro le infezioni delle vie respiratorie con complicazioni polmonari dove un normale trattamento curativo può durare da un mese e mezzo a tre mesi, se si interviene subito con antibioticoterapia e ozonoterapia combinate si può giungere a guarigione in 7-12 giorni.

A questo proposito Prof. Franzini ci ha descritto la sua esperienza di pazienti arrivati con una polmonite ingravescente, che trattati combinando antibiotico e ossigeno ozono sono tornati a casa dopo una decina di giorni con i polmoni completamente esenti da infezioni. É impressionante vedere le lastre prima e dopo il trattamento.
“Quello che stiamo vedendo anche negli animali – ha precisato il professore - è che la somministrazione di ossigeno ozono insieme agli antibiotici permette una guarigione, totale sicura e molto veloce. Per questo motivo stiamo pensando di chiedere all’OMS di sviluppare un protocollo per affiancare agli antibiotici fin da subito anche l’ossigeno ozono terapia”.
Inoltre il Prof. Franzini ci ha raccontato di pazienti che hanno sviluppato infezioni dopo interventi al cuore e molti più numerosi dopo l’inserimento di protesi alle articolazioni della spalla e del ginocchio che si sono infettate.

Di come l’ozono è efficace nel contrastare le infezioni anche nei soggetti antibiotico resistenti se ne parlerà diffusamente nel V Congresso Internazionale SIOOT che si svolgerà dal 16 al 18 marzo a Roma presso la Pontificia Facoltà San Bonaventura – Seraphicum.
Per qualsiasi approfondimento: ‘First evaluations of oxygen-ozone therapy in antibiotic-resistant infections’