AVIARIA/OZONO
Estratto
dalla
Relazione
orale del senatore Carrara sul disegno di legge n. 3616
INFLUENZA
AVIARIA
IL VIRUS
1.
Che cos'è l'influenza aviaria?
È
una infezione virale che può interessare gli uccelli selvatici e domestici come
polli e tacchini, causandone la morte. È causata da virus influenzali di tipo A
che possono infettare anche altri animali quali maiali, furetti, cavalli,
delfini, balene e per l'ultimo l'uomo.
2.
Quali sono i virus influenzali?
I virus influenzali sono classificati in tre tipi: A, B e C, quest'ultimo con
scarso rilievo epidemiologico per l'uomo, poiché causa solo raramente casi
sporadici ed epidemie. I virus influenzali di tipo A possono essere suddivisi in
sottotipi sulla base delle loro proteine di superficie: emoagglutinina (HA) e
neuraminidasi (NA). Si conoscono 15 sottotipi. Mentre tutti i sottotipi possono
circolare fra gli uccelli, è noto che solo tre sottotipi di antigene H (H1, H2
ed H3) e due sottotipi di antigene N (N1 ed N2) circolano, o hanno circolato,
anche nell'uomo. Il virus influenzale di tipo A può causare infezioni severe in
alcune specie animali, inclusi uccelli, maiali, cavalli, delfini e balene. Il
virus influenzale che infetta gli uccelli è chiamato "virus dell'influenza
aviaria". Gli uccelli sono una specie importante poiché tutti i sottotipi
conosciuti di virus influenzale A si sono diffusi fra uccelli selvatici che
vengono, pertanto, considerati l'ospite naturale del virus influenzale A. I
virus dell'influenza aviaria, usualmente, non infettano direttamente gli uomini
né si trasmettono, normalmente, da persona a persona.
SINTOMI E MODALITÀ ' DI TRASMISSIONE
3.
Come si manifesta l'influenza aviaria negli animali?
La maggior parte dei virus influenzali aviari non provoca sintomi o provoca
sintomi attenuati negli uccelli selvatici; tuttavia, il tipo di sintomatologia
negli uccelli varia sia in relazione al ceppo virale che al tipo di volatile.
L'infezione da alcuni virus A (per esempio, alcuni ceppi H5 ed H7) può causare
epidemie estese ed elevata mortalità tra alcune specie di selvatici e di
uccelli domestici, compresi polli e tacchini.
4.
Come si trasmette l'influenza aviaria negli uccelli?
Alcuni uccelli acquatici fungono da serbatoi del virus, ospitandolo
nell'intestino anche senza mostrare una sintomatologia evidente ed eliminandolo
con le feci. Gli uccelli infetti eliminano il virus con la saliva e il sangue,
con le secrezioni
respiratorie e con le feci; il contatto di uccelli suscettibili con questi
materiali, o con acqua contaminata da questi, determina la trasmissione
dell'infezione; la trasmissione fecale-orale è la modalità di
trasmissione più comune.
L'ozono
può prevenire la trasmissione disinfettando completamente l'acqua, in modo
particolare quella degli allevamenti avicoli.
5.
Come si infetta l'uomo?
Usualmente, i virus dell'influenza aviaria non infettano gli uomini; tuttavia,
sono state riportate segnalazioni di infezioni umane. L'uomo può infettarsi con
il virus dell'influenza aviaria a seguito di contatti diretti con animali
infetti (vivi o morti) e/o loro secrezioni (feci, urine, saliva, secrezioni
respiratorie e sangue), mentre non c'è alcuna evidenza scientifica di
trasmissione attraverso il consumo di carni avicole o uova dopo accurata cottura
(70°C).
6.
Quali sono i sintomi dell'influenza aviaria nell'uomo?
Dopo un periodo di incubazione di circa sette giorni, la sintomatologia può
variare da un quadro simil-influenzale a forme più gravi, caratterizzate da
infezioni oculari, quadri polmonari particolarmente gravi, che possono mettere a
rischio la vita.
7.
Esiste un rischio potenziale che il virus dell'influenza aviaria, l'H5N1, possa
rendersi responsabile di pandemia influenzale?
Tutti i virus influenzali mutano. E' possibile che anche il virus dell'influenza
aviaria, l'H5N1, subisca una mutazione tale da acquisire la capacità di
infettare gli uomini e diffondersi da persona a persona.
8.
Che differenza c'è tra influenza aviaria e pandemia influenzale?
L'influenza aviaria è l'infezione sostenuta da virus dell'influenza che
generalmente colpisce volatili e che, in particolari condizioni di contatto, può
trasmettersi da uccelli infetti all'uomo. La pandemia influenzale è un'epidemia
globale di influenza causata da un nuovo virus influenzale che emerge e si
trasmette da uomo a uomo, causando la malattia in tutto il mondo.
9.
Ci sono già state in passato pandemie influenzali?
Nel 20° secolo ci sono state tre pandemie. Tutte si sono diffuse nel mondo
entro un anno dal loro esordio. Sono: 1918-19, "Spagnola", da virus
A(H1N1), causò il più alto numero noto di morti: da 20 a 50 milioni di persone
potrebbero essere morte in tutto il mondo a causa di questa influenza. Molte
persone morirono nei primi giorni dopo l'infezione ed altri in seguito a causa
delle complicanze. Quasi la metà di questi erano giovani adulti sani. 1957-58,
"Asiatica", da virus A(H2N2), causò circa 70.000 morti negli Stati
Uniti. Dalla prima identificazione avvenuta in Cina, alla fine del febbraio
1957, il virus si diffuse fino agli Stati Uniti nel giugno 1957. 1968-69
"Hong Kong", da virus A(H3N2), causò approssimativamente 34.000
decessi negli Stati Uniti. Questo virus era stato identificato in Hong Kong
all'inizio del 1968 e si diffuse negli Stati Uniti entro un anno. Il virus
A(H3N2) circola ancora oggi, provocando epidemie stagionali, per le quali è ora
possibile una prevenzione con il vaccino.
10.
Quando ci sarà la prossima pandemia influenzale?
Non è possibile prevedere né il momento preciso, né l'impatto di una futura
pandemia influenzale. La severità della malattia, la rapidità della sua
diffusione e i gruppi a rischio nella popolazione sono variabili ignote
correlabili al virus.