Il Cittadino - Lodi
06/12/2006 - pag. 23


Per i manager Broich e Giunta si tratta di irregolarità formali, gli amministratori locali esortano a un surplus di chiarezza

Ozono terapia passata al vaglio dall’Asl

Su 55 richieste di rimborsi ne sono state confermate solo 25


SANT’ANGELO LODIGIANO - I nuclei di controllo dell’Asl hanno passato al setaccio l’attività di ossigeno ozono terapia praticatas all’ospedale di Sant’Angelo nell’ambito del trattamento della cervicale e dell’ernia del disco. Su 55 richieste di rimborsi l’Asl ne ha confermati soltanto 25. I Noc (nuclei operativi di controllo), spiega l’attuale direttore sanitario dell’Asl Roberto Giunta, “verificano l’appropriatezza delle prestazioni in base ai Drg (Disease related group, i rimborsi effettuati alle strutture sanitarie, a secondo della tipologia degli interventi, che nel caso dell’ozono terapia dovrebbero aggirarsi sui cento euro a seduta, ndr). Si controlla se le prestazioni erogate sono codificate correttamente secondo i loro Drg. Dall’esame degli atti risulta che gli operatori sono partiti dal dato di un incremento notevole di attività presso il presidio ospedaliero di Sant’Angelo e l’attività di ossigeno ozono terapia. Hanno lavorato su 22 cartelle cliniche datate dall’1 al 31 maggio. Hanno controllato le richieste di rimborsi che riguardavano il Drg n. 500, interventi sul collo e sul dorso. Il 13 ottobre i Noc sono andati al Demati. Per quanto riguarda le prestazioni in regime di ricovero gli operatori dell’Asl hanno verificato il trattamento di discolisi e osservato che le patologie erano state codificate con un altro codice. Hanno segnalato la necessità di identificarle tutte con lo stesso codice. I nuclei di controllo poi – spiega – hanno consigliato agli operatori del reparto di effettuare gli esami in regime di pre-ricovero e non di ricovero. Questo paragrafo però dovrà essere oggetto di ulteriori discussioni”.
In tutto, aggiunge l’attuale direttore sanitario dell’Asl, “i Noc hanno esaminato 55 pratiche di ambulatorio. In alcune mancava la prescrizione, cioè il motivo del trattamento, e in altre il codice fiscale. Su 55 richieste di rimborsi ne sono state confermate solo 25. Le ricevute, stilate a consuntivo dell’attività, parlavano per esempio di dieci sedute, ma ne erano state erogate solo 8. Altre 3 cartelle, invece, sono state annullate e non verranno rimborsate perché mancava il codice fiscale o erano incomplete. Si tratta solo di irregolarità formali”. “In totale – spiega il direttore generale dell’Asl Guido Broich – abbiamo avuto sull’attività ambulatoriale di Sant’Angelo una richiesta di rimborsi di 250 mila euro in più rispetto al budget iniziale assegnato, probabilmente determinato dall’incremento delle prestazioni di ozono rispetto alle altre attività. Le irregolarità riscontrate sono di tipo formale, trattandosi di prestazioni nuove non sanno come catalogarle. L’Azienda ospedaliera farà ricorso e probabilmente dovremo pagargli tutto”.

 

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